e il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14)

La chiesa di San Cassiano viene edificata nel 1972 dall'Architetto Dellapiana, grazie all'impegno del parroco, don Giovanni Battista Gianolio.
All'esterno, è di forma pressapoco circolare e non ha una facciata che richiami l'attenzione su di sè ma si nota la scritta "Il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi".
Ha due entrate principali e una secondaria, più piccola. Questi ingressi non sono bene in vista come nelle chiese tradizionali, ma vanno cercate, così come i cristiani devono continuamente andare alla ricerca di Dio.
All'interno, osservando il fonte battesimale, l'ambone e il tabernacolo, possiamo notare che formano una figura geometrica regolare triangolare (l'unica presente in tutta la chiesa).
Il fonte battesimale è situato in fondo alla chiesa, di fronte all'altare, nel punto dove il tetto della chiesa è piu' alto, ed è ben illuminato da una vetrata. La sua posizione privilegiata ricorda l'importanza del Battesimo, inizio del nostro cammino di Fede e quindi del nostro patto di alleanza con il Signore.
L'ambone, posto alla sinistra dell'altare, è il luogo in cui la Parola di Dio viene a noi.
Il tabernacolo, alla destra dell'altare, accoglie e conserva le ostie consacrate e ci parla della presenza continua di Gesù in mezzo a noi.
L'altare, sul quale il sacerdote consacra il pane ed il vino, ci ricorda che Gesù stesso viene a incontrarsi con noi nell'Eucarestia, per farsi cibo della nostra vita.
La chiesa non dispone di banchi, ma solo di sedie: simbolicamente ricordano che durante l'ultima cena gli apostoli erano seduti a tavola con Gesù.
Il soffitto sembra una grande tenda che scende verso l'altare, l'ambone e il tabernacolo e richiama al testo biblico: "Qui il Signore pose la sua tenda in mezzo a noi".
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Parroco don Gian Franco Marengo |
La canonica di San Cassiano |