e il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14)
Il 23 Ottobre del 311 d.C. sulla
strada romana che da Alba portava a Pollenzo, a circa 1 Km da
Alba, furono decapitati dai sicari imperiali l'irlandese Cassiano
e il francese Frontiniano. I due si erano fermati ad Alba, di
ritorno da un pellegrinaggio a Roma, per predicare il Vangelo
di Cristo.
I cristiani di notte raccolsero i loro corpi e li seppellirono
nello stesso luovo ove furono uccisi.
Quando per i cristiani vennero tempi migliori e ci fu più
libertà di predicare, furono eretti nel luogo del martirio
due piccoli e devoti sacelli.
All'incirca nel IX secolo sorse accanto alla cappelletta di
San Frontiniano un'artistica Chiesa Abbaziale, con un cimitero,
un chiostro ai lati ed in seguito l'ospedale e la foresteria.
In questa Abbazia vennero chiamati i Benedettini di Bobbio i
quali fecero un gran lavoro e resero famosa l'Abbazia (che veniva
chiamata di S.Frontiniano).
Nel 1455 il Beato Alerino dei Rembaudi fece trasferire, per
maggiore sicurezza, le reliquie dei due santi, che lui aveva
scoperto, nella Cattedrale di Alba.
Nel 1460 l'Abbazia, che da tempo conosceva un periodo di decadenza,
fu unita dal Papa Pio II alla mensa vescovile di Alba.
Vicino all'Abbazia sorgeva la Chiesetta campestre di San Cassiano,
più frequentata dal popolo e si finì col denominare
il luogo della celebre Abbazia col solo nome di San Cassiano.
La Chiesetta campestre di San Cassiano fu convenientemente restaurata
da Monsignor Vida, Vescovo di Alba.
Il territorio di San Cassiano è anche noto per le scoperte
archeologiche, per il reinvenimento di urne cenerarie di una
necropoli romana preceduta da sepolture più antiche dell'Età
del Bronzo e del Rame. Molta parte dei reperti di queste tombe è esposta nel
Museo cittadino.