e il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14)
Torna alla pagina delle riflessioni
La Quaresima, i quaranta giorni che precedono la Pasqua, è
un cammino di conversione: è un tempo in cui ci
viene chiesto di rinunciare ad alcune cose per capire il vero
valore dei gesti che facciamo e per chiederci chi e che cosa
è davvero importante nella nostra vita. A cosa teniamo
davvero.
Allora rinunciare a qualche divertimento per aiutare qualcuno
che soffre (vicino o lontano da noi), fare a meno di ghiottonerie
varie per dare una ciotola di riso a chi ha fame, togliere un
po' di tempo alla televisione e ai videogiochi per dedicarlo
a pensare, a pregare, a dare del tu a Gesù, a stare insieme
agli altri nell'amicizia è quello che ci chiede la Quaresima;
non per farci soffrire inutilmente, ma per farci scoprire quali
sono le sorgenti vere della gioia.
La Quaresima allora non è un tempo triste, ma un'occasione
favorevole per ritornare a Dio e riscoprire che lui ci aspetta
sempre e che non ha mai smesso di volerci bene.
Proviamo dunque a camminare nelle prossime cinque settimane
di Quaresima, con un piccolo pensiero e impegno, che vogliamo
assumere personalmente, alla luce della Liturgia.
Esaminiamo, a una a una, le preghiere di Colletta della Messa
di ogni domenica di Quaresima di questo anno liturgico, quelle
cioè che il sacerdote recita prima dell'ascolto della
Parola di Dio.
Inizia il tuo cammino. Se ti è possibile cerca di partecipare alla celebrazione in Parrocchia, o ritagliati un momento di preghiera sul vangelo del giorno: Mt 6, 1-6.16-18
"Dio paziente e misericordioso, che rinnovi nei secoli
la tua alleanza con tutte le generazioni, disponi i nostri cuori
all'ascolto della tua parola, perché in questo tempo
che tu ci offri si compia in noi la vera conversione".
La prima tappa del nostro cammino di conversione è l'Ascolto
della Parola di quel Dio, che viene a indicarci la strada da
percorrere, illuminandoci con i suoi preziosi insegnamenti.
Vivi questa prima settimana di Quaresima ritagliando ogni giorno
uno spazio per accogliere la parola di Gesù, leggendo
e meditando il suo Vangelo.
Per praticità, eccoti le citazioni dei Vangeli della
Messa feriale:
lun 10: Mt 25, 31-46; mar 11: Mt 6, 7-15; mer 12: Lc 11, 29-32;
giov 13: Mt 7, 7-12; ven 14: Mt 5, 2-26; sab 15: Mt 5, 43-48.
"O Dio, Padre buono, che non hai risparmiato il tuo Figlio
Unigenito, ma lo hai dato per noi peccatori, rafforzaci nell'obbedienza
della fede, perché seguiamo in tutto le sue orme e siamo
con lui trasfigurati nella luce della tua gloria".
L'episodio della Trasfigurazione richiama a tutti noi l'esigenza
di riconoscere Gesù come il Figlio di Dio e di incontrarlo
nei fratelli, per le strade dell'umanità, scendendo dal
monte delle nostre certezze e comodità. L'obbedienza
della fede coincide - per certi aspetti - con l'obbedienza ai
fratelli che Dio ha posto sul nostro cammino. Richiede cioè
un'attenzione alle loro attese più vere e profonde, un
prendersi a cuore le loro situazioni, non solo per telefono,
ma di persona, anche quando è più "scomodo".
È l'indicazione che il Cristo, crocifisso e risorto,
ti offre per questa seconda settimana, invitandoti a seguire
le sue stesse orme.
"Signore nostro Dio, santo è il tuo nome: piega
i nostri cuori ai tuoi comandamenti e donaci la sapienza della
croce, perché liberati dal peccato, che ci chiude al
nostro egoismo, ci apriamo al dono dello Spirito per diventare
tempio vivo del tuo amore".
La parola che emerge con forza per questa nostra settimana è
"spiritualità". Significa vivere secondo lo
Spirito di Gesù, lasciarci coinvolgere dall'amore di
Dio Padre, dal suo progetto di vita, che è un progetto
di felicità e realizzazione piena, che Cristo ha reso
possibile con il suo accettare la croce per l'umanità.
In concreto: abbi cura della tua vita spirituale, cioè
della preghiera, del tuo rapporto personale con il Signore.
Chiediti con coraggio: cosa ti aspetti, Signore, da me? E invoca
su di te il dono del suo Spirito, perché ti illumini
e ti aiuti ad accogliere la sapienza della croce.
"Dio buono e fedele, che mai ti stanchi di richiamare
gli erranti a vera conversione e nel tuo Figlio innalzato sulla
croce ci guarisci dai morsi del maligno, donaci la ricchezza
della tua grazia, perché rinnovati nello spirito possiamo
corrispondere al tuo eterno e sconfinato amore".
Non c'è vera conversione senza il coraggio e l'umiltà
di riconoscere il proprio peccato.
Vivi questa settimana dedicando un tempo un po' più prolungato
al tuo esame di coscienza serale. Esàminati con profondità
e con amore, considera le tue debolezze con gli occhi e il cuore
di Dio, che sempre perdona. Abbi il coraggio di investigare
l'errore più grave della tua vita, ma soprattutto di
affidarlo a Lui. È questa la tua lotta contro i morsi
misteriosi e dolorosi del maligno.
"Ascolta, o Padre, il grido del Tuo Figlio che, per stabilire
la nuova ed eterna alleanza, si è fatto obbediente fino
alla morte di croce; fa' che nelle prove della vita partecipiamo
intimamente alla sua passione redentrice, per avere la fecondità
del seme che muore ed essere accolti come tua messe nel regno
dei cieli".
Qual è la tua "Via Crucis"? quali sono le scelte
e le responsabilità, che più ti pesano, che ti
fanno soffrire maggiormente? Sei consapevole che il Signore
ti chiede di accettare anche le sconfitte della vita, i rifiuti,
le ostilità, i momenti difficili e meno piacevoli, che
ti appartengono?
La Pasqua è vicina, e Cristo ti chiede di arrivarci con
la "tua" croce.
Non possiamo rinnegare il nostro presente, né rifugiarci
nel passato: ma solo camminare con speranza verso il futuro
che ci attende, consapevoli che il seme gettato oggi, seppur
a fatica, porterà frutto. La risurrezione di Gesù
ne è la garanzia.
Ancora una volta riprendi in mano la tua vita concreta, con
gli alti e i bassi di tutti i giorni, e di ogni gesto e situazione
chiedi al Signore che ti aiuti a farne un dono per i fratelli.
Partecipa ai Riti Liturgici nella tua parrocchia e celebra con dignità e convinzione la "tua" Riconciliazione con Dio e con i fratelli, accostandoti al Sacramento della Confessione.
Buon Cammino e Buona Pasqua!