e il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14)
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DOMENICA DELLE PALME
Molti riducono tale giorno al ramo di ulivo benedetto che,
forse, frettolosamente raccolgono alle porte delle chiese
o addirittura da venditori per le strade e le piazze, senza
preoccuparsi di accompagnare questo segno con la partecipazione
alla Commemorazione dell'ingresso del Signore in Gerusalemme.
Esso è però anche un segno di pace; è
un preciso impegno ad essere un uomo e una donna, un ragazzo
e un giovane con un cuore di pace. Pace che solo Cristo dà
al cuore dell'uomo, nella profondità della coscienza
riconciliata con Dio. Si ascolta oggi religiosamente il racconto
della Passione di Gesù.
GIOVEDI' SANTO
Al mattino una sola celebrazione in Cattedrale: la Messa
Crismale.
A sera inizia il Triduo Pasquale, con la celebrazione
della Cena del Signore memoriale della prima celebrata da
Gesù.
L'Eucaristia è al centro della comunità cristiana
e cementa i fratelli in un unico amore. Siamo invitati a celebrarla
"degnamente" ogni Domenica nella puntualità
e nella fede profonda, che si prolunga durante la giornata
e la settimana.
VENERDI' SANTO
La croce di Cristo regna sul mondo. La lotta contro di essa
per dimenticarla è aperta e continua. I dolori della
terra sono sempre innumerevoli: i bambini affamati, le donne
sfruttate, i giovani devianti, i vecchi lasciati soli. Contempliamo
il Crocifisso, ognuno diventi capace di condividere il
dolore dei fratelli offrendo in molti modi la salvezza per
le miserie che pesano sul mondo.
SABATO SANTO
Il silenzio del sepolcro ci invita a riflettere sulla Pasqua:
la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte avvenuta una
volta per sempre e anche per noi, oggi.
La vita nuova di perdono, di grazia, di santità ricercata
germogli nel cuore e nella vita del cristiano e del mondo,
in ognuno di noi.
PASQUA DI RISURREZIONE
Gioite nel Signore, Cristo è veramente risorto! Tutto
è salvato e redento dal Risorto, che cambia il volto
della terra, rinnova il cuore dell'uomo, assicura a tutti
- se collaboriamo - l'eternità per la vita.
IL DONO DEI SACRAMENTI
"Vogliamo che i sacramenti siano presi sul serio, superando
quelle abitudini di gretto ritualismo che troppo spesso li
riducono a poco più di atti magici svuotati di ogni
significato e valore?
Animiamo la celebrazione dei sacramenti con quello spirito
genuino che procede, dopo che dalla grazia di Dio, dallo sforzo
di rinnovarci nell'intimo ogni giorno, per aprirci alle realtà
della fede e lasciarcene penetrare fino in fondo.
Se i sacramenti sono dono di Cristo alla sua Chiesa, destinata rinsaldare il vincolo di unità e carità tra i credenti, essi non possono operare efficacemente se il cristiano non si apre al discorso comunitario, allo spirito di solidarietà e di fraternità che esige anzitutto la sincera volontà di riconciliazione"( Card. Michele Pellegrino )