Una Parola per una Comunità

Una proposta nuova per il nostro cammino personale: ogni mercoledi verranno pubblicati sul sito e inviati a chi desidera un brano del Vangelo e una riflessione.

Durante la quarantena non abbiamo potuto vivere i momenti e le celebrazioni comunitarie: questa mancanza, che in parte viviamo e sentiamo ancora oggi, ci ha consentito però di riscoprire la bellezza di poter leggere, meditare, pregare, personalmente e in famiglia, la Parola.

Facciamo allora in modo che questo periodo non sia stato solo una parentesi, ma un’opportunità che si è presentata sulla nostra strada e che può trasformarsi in un nuovo inizio, personale e comunitario.
Una comunità che si stringe intorno alla Parola di Gesù è formata da persone che attingono quotidianamente all’essenza stessa della loro fede, che si lasciano provocare, che cercano di vivere la loro giornata proprio alla luce di quello che il Vangelo suscita in loro: ripartiamo da qui, riscopriamo ciò che ci unisce.

Ecco allora perchè nasce questa nuova iniziativa: ogni giovedì verrà pubblicato sul sito e inviato, a chi desidera, il Vangelo della domenica successiva con un commento che possa guidare la nostra riflessione personale. Ognuno può trovarsi qualche minuto nella giornata per ascoltare, riflettere, pregare. Ognuno per conto proprio, ma sapendo che molti altri condividono lo stesso momento.

In quarantena abbiamo anche scoperto che la tecnologia può essere un grande aiuto: anche per questa nuova iniziativa useremo il sito e WhatsApp, strumenti che ci consentono di condividere rapidamente quanto desiderato.

Chi desidera ricevere il brano via WhatsApp può inviare un messaggio a don Dodo, che provvederà a inserirlo nel gruppo “Parrocchia san Cassiano”, dedicato esclusivamente a questa iniziativa.

Fatto con Padlet

Fatto con Padlet

Fatto con Padlet

Fatto con Padlet

Domenica 12 luglio 2020


CANTI

LETTURE

Il pensiero di don Dodo

Un mondo che ha svuotato le parole del loro significato non può che assistere al declino di riferimenti capaci di arginare la confusione e il dilagare della strumentalizzazione per interessi personali. Si passa con disinvoltura “dal bianco al rosso al nero al…”, nella consapevolezza che tanto non è il contenuto di ciò che è detto ad avere importanza, ma il carisma o le urla o la forza di colui che lo dice. Dovremmo tornare ad ascoltare e comprendere la Parola che permette di ridare verità al nostro parlare e a tutti di orientarsi verso la costruzione di ciò che è umano, soprattutto perché a fare le spese della situazione di oggi sono in particolare i più deboli, fragili, “semplici”, che già la vita ha posto ai suoi margini.